finanziamento statale
di 600 milioni, ottenuto attraverso i suoi stretti legami con alcuni leader
della Dc romana. Stessi politici che gli avrebbero fatto avere altri
finanziamenti per edificare la sua clinica privata. Berlusconi, ovviamente,
vedeva con estremo favore il sorgere di una clinica ospedaliera nei pressi di
Milano 2, ma soprattutto, con un don Verzé così ben introdotto nella Dc romana,
sarebbe stato più facile per l’Edilnord risolvere il grave problema delle
fragorose rotte aeree sulla zona.
Sulla questione delle rotte aeree, il 24 luglio 1969 la
Direzione generale dell'Aviazione Civile (Civilavia) aveva emanato una prima
direttiva di regolamentazione del corridoio di decollo da Linate, con la sigla
“Notam” e il numero d'ordine “AIII/69”. La
disposizione stabiliva che subito dopo il decollo gli aerei procedessero
dritti lungo la rotta Sud-Nord, per poi
virare ad una altezza di 3.600/5.000 metri, a seconda del tipo di aeromobile,
dal punto di stacco. In tal modo gli aerei evitavano gli abitati di Segrate,
San Felice, Vimodrone, Cologno e Brughiero, e sorvolavano la disabitata zona
verde del conte Bonzi posta oltre il confine orientale del Comune di Segrate.
Tale area, in base alla Convenzione di Chicago sulla Aviazione civile, avrebbe
dovuto essere considerata “inabitabile” e destinata a “zona verde”, essendo
proprio sull”asse della pista n° 36 di Linate e a pochi chilometri dall’aerostazione. Il fatto è che da pochi mese l’area non è
più del conte Bonzi, ma dell'Edilnord Centri Residenziali, che intende
costruire una cittadella. Nel 1967 il Piano Intercomunale Milanese si era
chiaramente pronunciato contro la lottizzazione urbanistica dell'area Bonzi. Ma questo non era certo un cruccio per
Berlusconi, visto che alla fine del 1970
l’edificazione di Milano 2 procede spedita sotto il costante fragore degli
aerei che sorvolano l”area, che mettono in ridicolo lo slogan commerciale di
Milano 2: “un'oasi di pace ai confini della città”.
Il 24 giugno 1971 il
duo Berlusconi-don Verzè inoltra al ministero dei Trasporti una petizione che
sollecita “immediati provvedimenti” per salvaguardare la quiete dei cittadini
(in quel momento sono circa 200) di Milano 2 e dei “degenti” dell”Ospedale
San Raffaele, “che inizierà la sua attività nel
luglio 1971 e che nel prossimo futuro raggiungerà la potenzialità di 600
letti”. In pratica non si sarebbe mai potuto costruire in quell'area, tanto
meno un ospedale, proprio sulla rotta degli aerei, ma i Due se ne sono altamente fregafi e, visto che hanno cominciato,
sono le linee aeree a doversi spostare.
E qui comincia la telenovela Civilavia asseconda prontamente
la richiesta e il 15 dicembre '71, con Notam A267/71, con entrata in vigore il
15 gennaio successivo, dispone un allontanamento del corridoio di uscita da
Linate “di circa 700 metri dal limite orientale della zona interessata”. Con il
dirottamento la rotta evita le zone di proprietà dell`Edilnord, ma aumenta
l’inquinamento acustico sugli abitanti di Segrate, Vimodrone, Cologno e Brugherio.
L’aggiustamento ad uso del duo Berlusconi-don
Verzè provoca la protesta dei piloti associati all`ANPAC e della direzione
dell’Alitalia in quanto si è prodotta una riduzione dei margini di sicurezza nel decollo. Civilavia
recepisce il 30 marzo 72, con Notam A107/72, le obiezioni dei piloti e della
compagnia di bandiera. Un mese dopo, al fine di stabilizzare in via definitiva
la delicata questione delle rotte, Civilavia, con Notam A128/72 in vigore dal
25 maggio, allontana ulteriormente il corridoio di decollo dall'area di
Milano2/ Ospedale San Raffaele. Solo che
la nuova rotta va a disturbare gravemente l’acustica degli abitanti di Segrate,
i quali formano il Comitato antirumore segratese, CAS, raccogliendo oltre 3000
firme in calce ad una serie di richieste, prima tra tutte il ripristino delle
rotte in vigore al 1971. Il 15 settembre '72 una rappresentanza del consiglio
comunale di Segrate si reca a Roma alla direzione di Civilavia, e ottiene una
sensibile modifica della quota di virata, ratificata con Notam A282/72 del 26
settembre '72. Torna cosi la pace su Segrate, ma l'Edilnord prepara la
reazione.
Il 13 settembre 1972
gli sparuti abitanti di Milano 2 ricevono un volantino in cui l’Edilnord chiede
loro una mano per alcuni problemi, in primis il passaggio degli aerei sulle
loro teste. Si forma così
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