Scoperto documento ufficiale
Usa! Ecco come Obama? - O I VERI POTERI FORTI,- VOGLIONO spingerci alla 3/a
guerra mondiale
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Era previsto lo scenario attuale! Ecco
come Obama ci vuole spingerci alla 3 guerra mondiale e il perché.
Il piano, depositato il 22 maggio al
Senato Usa, prevedeva già il conflitto ucraino e la reazione della
Nato.
Si chiama S2277, ed è un documento
ufficiale del Senato americano, depositato il 1° Maggio scorso da 22 senatori
repubblicani. Il titolo è Russian Aggression Prevention Act e la sua funzione è di
«prevenire ulteriori aggressioni della Russia all’Ucraina e ad altri Paesi
dell’Europa e dell’Eurasia».
In pratica, il documento è la
pianificazione di come avverrà la guerra alla Russia e di come gli Stati Uniti
la stanno preparando.
Ciò che in questi giorni sta attuando la Nato in Polonia, in Romania e nei Paesi Baltici è solo un inizio già scritto in questo documento, che aiuta a capire com’è stata programmata l’escalation militare contro la Russia. Il documento affronta tre aree di intervento: rafforzamento della Nato, azioni di deterrenza contro «ulteriori aggressioni russe in Europa», difesa dell’Ucraina e di altri Stati europei ed euroasiatici. Il rafforzamento della Nato si concentra soprattutto su due azioni: 1) aumento «sostanziale» delle capacità militari di Polonia e repubbliche baltiche attraverso lo stanziamento «permanente» di forze Nato in questi paesi (quello che sta accadendo in questi giorni); 2) completamento del programma Bmd ( Ballistic Missile Defence ) attraverso la dislocazione nell’Europa orientale di sistemi missilistici. Non è un caso che, nel giugno scorso, Obama si sia recato a Varsavia per annunciare un miliardo di dollari in spese militari aggiuntive, oltre che in Polonia, anche nei paesi vicini direttamente minacciati dall’espansionismo russo: «Il nostro impegno per la sicurezza della Polonia e la sicurezza dei nostri alleati in Europa centrale e orientale, è una pietra angolare della nostra sicurezza nazionale», ha detto. La deterrenza prevede: 1) intervento di Washington su Bruxelles, affinché sia velocizzato l’ingresso di Ucraina, Georgia e Moldavia nell’Ue, al fine di «consolidare la loro democrazia»; 2) impegno degli Usa a condizionare la partecipazione della Russia al G8 e alla Banca mondiale, se Mosca non rispetterà «l’integrità territoriale dei suoi vicini e non accetterà di aderire agli standard delle società democratiche»; 3) sanzioni da applicare non solo al governo russo ma anche a cittadini e organizzazioni russe, compresi i familiari di funzionari responsabili di atti di illegalità contro l’Ucraina e i paesi aggrediti; 4) finanziamenti a Ong e organizzazioni umanitarie che dovranno agire per «migliorare la governance democratica nella Federazione russa», cioè la stessa strategia utilizzata in Ucraina per destabilizzare il governo.
Ciò che in questi giorni sta attuando la Nato in Polonia, in Romania e nei Paesi Baltici è solo un inizio già scritto in questo documento, che aiuta a capire com’è stata programmata l’escalation militare contro la Russia. Il documento affronta tre aree di intervento: rafforzamento della Nato, azioni di deterrenza contro «ulteriori aggressioni russe in Europa», difesa dell’Ucraina e di altri Stati europei ed euroasiatici. Il rafforzamento della Nato si concentra soprattutto su due azioni: 1) aumento «sostanziale» delle capacità militari di Polonia e repubbliche baltiche attraverso lo stanziamento «permanente» di forze Nato in questi paesi (quello che sta accadendo in questi giorni); 2) completamento del programma Bmd ( Ballistic Missile Defence ) attraverso la dislocazione nell’Europa orientale di sistemi missilistici. Non è un caso che, nel giugno scorso, Obama si sia recato a Varsavia per annunciare un miliardo di dollari in spese militari aggiuntive, oltre che in Polonia, anche nei paesi vicini direttamente minacciati dall’espansionismo russo: «Il nostro impegno per la sicurezza della Polonia e la sicurezza dei nostri alleati in Europa centrale e orientale, è una pietra angolare della nostra sicurezza nazionale», ha detto. La deterrenza prevede: 1) intervento di Washington su Bruxelles, affinché sia velocizzato l’ingresso di Ucraina, Georgia e Moldavia nell’Ue, al fine di «consolidare la loro democrazia»; 2) impegno degli Usa a condizionare la partecipazione della Russia al G8 e alla Banca mondiale, se Mosca non rispetterà «l’integrità territoriale dei suoi vicini e non accetterà di aderire agli standard delle società democratiche»; 3) sanzioni da applicare non solo al governo russo ma anche a cittadini e organizzazioni russe, compresi i familiari di funzionari responsabili di atti di illegalità contro l’Ucraina e i paesi aggrediti; 4) finanziamenti a Ong e organizzazioni umanitarie che dovranno agire per «migliorare la governance democratica nella Federazione russa», cioè la stessa strategia utilizzata in Ucraina per destabilizzare il governo.
QUESTO E' IL DOCUMENTO CHE OGGI A KIEV, PRESENTE IL SUO FANTOCCIO POROSHENKO, HA LETTO IL SEGRETARIO DI STATO DEGLI U.S.A. KERRY; AGGIUNGENDO CHE LORO VOGLIONO SUPERARE LA CRISI CON LA DIPLOMAZIA : CHE FACCIA DI BRONZO.
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