primo piano

Primo piano
Verso il 15 ottobre: United for global change
Si svolgerà a Roma sabato 15 ottobre la Giornata europea e internazionale di mobilitazione e lotta alle politiche anticrisi dei governi pagate dai più deboli e che peggiorano la qualità della vita e della democrazia, "United for global change". Sulla scia degli indignados spagnoli e americani ancora a wall street, la giornata di mobilitazione coinvolgerà più capitali europee e del Mediterraneo. Soggetti organizzati, alleanze sociali, gruppi informali e persone mobilitate per un'altra economia, un'altra società e una democrazia vera.
In preparazione del 15 ottobre FOCUS-Casa dei Diritti Sociali, l'Associazione degli Avvocati europei democratici e i Giuristi Democratici stanno predisponendo l'attivazione del Legal Team e chiamano gli avvocati ad attivare la rete.
Come già in precedenza, per il G8 a Roma o la Manifestazione Nazionale Antirazzista il nostro "Centro di orientamento e prima accoglienza Esquilino" in via Giolitti 225 supporta il Legal Team.

SALVA VITA

IL SALVAGENTE - Diritti dei Cittadini
  • Durante una grigliata, Ingrid è inciampata e caduta. E 'stato offerto di chiamare un'ambulanza, ma lei ha assicurato a tutti che era OK ed era inciampata solo a causa delle sue scarpe nuove. Era un po 'pallida e traballante, è stata aiutata a ripulirsi e le è stato portato un altro piatto di cibo. Ingrid trascorse il resto della serata felice e gioiosa. Più tardi il marito di Ingrid chiamò per dire che sua moglie era stata portata in ospedale. Ingrid è morta alle 23.00 di quella sera. Aveva avuto un ictus durante la grigliata. Se i suoi amici avessero saputo come interpretare i segni di un ictus, Ingrid potrebbe essere ancora viva oggi. Alcune persone non muoiono immediatamente. Spesso rimangono a lungo in una situazione disperata. Si richiede solo 1 minuto per leggere quanto segue ... Un neurologo ha detto che se riesce a intervenire entro 3 ore su una vittima di ictus, potrebbe annullarne gli effetti. Ha detto che il trucco sarebbe quello di riconoscere un ictus, per diagnosticare e curare i pazienti entro 3 ore, ma questo non è facile. Riconoscere un colpo: ci sono quattro fasi da cui si riconosce un ictus. -Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà). -Chiedere alla persona di pronunciare una semplice frase (per esempio: "E 'molto bello oggi."). -Chiedere alla persona di alzare entrambe le braccia (lei non può o solo parzialmente). -Chiedere alla persona di tirar fuori la lingua (se la lingua è storta, torsione a destra e a sinistra, è anche un segno di un ictus.) Se lui o lei ha problemi con uno di questi passi, chiamare immediatamente un'ambulanza e descrivere i sintomi della persona al telefono. Un cardiologo ha detto che se si mettono quante più persone possibile al corrente di ciò, si può essere sicuri che qualsiasi vita - forse anche la nostra - può essere salvata. Inviamo quotidianamente tanta "spazzatura" attraverso la rete, ma a volte si può intasare con qualcosa di significativo, non è vero? Se è altrettanto importante per te ... copialo in modo che possa raggiungere più persone che potrebbero cambiare il destino di chi è colpito dall'ictus
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Richiesta Doverosa

TERRACINA: PATRIMONIO DELL'UMANITA'?,
CERTO CHE SERVE, MA DEVE ESSERE INCORNICIATA ALL'INTERNO DI UN VERO PROGRAMMA TURISTICO --CHE PARTA IN PRIMIS DALLA MENTALITA' DI TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI, DI TUTTE LE ISTITUZIONI, SCUOLE DI OGNI GRADO COMPRESE, E DI TUTTA LA NOSTRA COMUNITA'-- E' UN CRIMINE CHE SE NE PARLA DA MOLTI ANNI E MAI ABBIAMO AVUTO LA STOFFA DI DARE ALLA NOSTRA BELLISSIMA CITTA' UNA DECLINAZIONE DEGNA PER DARE UN TESSUTO ECONOMICO
CHE PERMETTA PIU' LAVORO PER I GIOVANI E NON SOLO.
· · · Ieri alle ore 7.54

giù le mani dai nostri comuni

Giù le mani dai Comuni. Più forte il tuo Comune più forti i tuoi diritti"


Continua la mobilitazione permanente dei Comuni italiani contro lo stravolgimento della vita nelle comunità locali voluta dalla tardiva e recessiva manovra economica varata dal governo. Si è svolta a Milano il 29 agosto la manifestazione che ha visto la partecipazione di più di 1000 sindaci, di tutti i partiti, arrivati con la fascia tricolore.
La manovra appena approvata dal Governo, mette a rischio la storia e l'identità democratica di circa 1950 Comuni italiani, riduce sconsideratamente la composizione dei Consigli degli altri Piccoli Comuni e, imponendo una ulteriore e pesante riduzione dei trasferimenti a tutti i Comuni, fa saltare i servizi pubblici locali ed incentiva la frammentazione sociale.
I Comuni propongono di dimezzare il numero dei parlamentari, di rivedere il patto di stabilità e premiare gli enti virtuosi. A seguito della grande manifestazione di Milano, aperture di dialogo da parte del Governo ci sono state, ma una soluzione ragionevole non è vicina. Ed è del 30 agosto la richiesta, diffusa dall'Anci, che chiede al presidente del Consiglio dei Ministri e ai ministri Maroni, Calderoli e Tremonti, nonché al presidente della Commissione Bilancio del Senato Azzolini "una convocazione immediata per una nuova, veloce e propositiva fase di miglioramento della manovra economica, nella parte che riguarda i Comuni".

Rinascita Terracina: Pensioni d'oro, tutti i nomi

Rinascita Terracina: Pensioni d'oro, tutti i nomi: http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fespresso.repubblica.it%2Fdettaglio%2Fpensioni-doro-tutti-i-nomi%2F2157568&h=pAQBYTjQSAQD6tt3DSP...

Pensioni d'oro, tutti i nomi

http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fespresso.repubblica.it%2Fdettaglio%2Fpensioni-doro-tutti-i-nomi%2F2157568&h=pAQBYTjQSAQD6tt3DSP-NzTfL_UFVRsIfpD7jmrpUW7I2BA

Libri:vietato scontare

Consumi e società
Norma anti Amazon: mai più sconti oltre il 25% sui libri
Roma 1 Agosto 2011
Una norma appena approvata al Senato in via definitiva fissa un tetto agli sconti che le librerie possono fare sui libri (fisici e digitali). È la legge Levi 1, ma è già nota non ufficialmente come "legge anti Amazon", perché sembra pensata soprattutto per ridurre la possibilità dei grandi negozi on line - come quello del gigante americano Amazon - di fare grossi sconti sui libri. Il provvedimento arriva tra le polemiche di consumatori ed esperti: si teme che l'effetto sia il rincaro del costo dei libri.
La legge stabilisce che le librerie non potranno più fare sconti liberi, ma al massimo il 15 per cento sui prezzi di copertina. In casi particolari, si potrà arrivare al 20 per cento come per le offerte all'interno di un salone del libro o destinate ad organizzazioni no profit, biblioteche, musei pubblici, scuole. Il tetto passa al 25 per cento in un caso eccezionale, come le campagne promozionali realizzate direttamente dagli editori, e per massimo un mese; ma non saranno possibili a dicembre, ovvero sotto il periodo natalizio.
Ibs e Amazon saranno i più colpiti dal provvedimento. I negozi online riuscivano infatti a fare gli sconti migliori, grazie alla vendita per corrispondenza e a buone economie di scala. Lo dice esplicitamente l'editore Giuseppe Laterza: "La legge consente ai rivenditori indipendenti di mettersi al riparo dalla concorrenza selvaggia e dalle massicce campagne di sconto delle grandi catene, dei supermercati e dei siti di vendita online come Amazon". Non a caso, Ibs sta reagendo con la campagna 'Fuori tutto', con sconti del 75 per cento su 150 mila prodotti, prima che entri in vigore la legge.
Resta un' incognita: la legge non rischia di danneggiare i consumatori e l'e-commerce italiano? Ma per le associazioni dei consumatori non ci sono dubbi: Vincenzo Donvito, presidente di Aduc, si scaglia contro una norma che ritiene dannosa per i lettori e il mercato.
C'è anche chi nota una contraddizione con la campagna dello stesso governo, mirata a far leggere più libri. I liberali dell'Istituto Bruno Leoni hanno avviato una petizione per convincere il presidente Napolitano a non firmare la legge, perché contrasterebbe "con l'art. 41 della Costituzione e si profila come irragionevole secondo l'articolo 3 della Costituzione, restringendo - si legge nella petizione - il mercato dei libri e rendendolo meno accessibile a quanti oggi, tra la popolazione meno abbiente, vengono agevolati all'acquisto da sconti invitanti". Secondo i firmatari, la legge contrasterebbe anche con il principio comunitario di libera concorrenza.