IL DIRITTO DI ESSERE INFORMATO!


Cie: le prime riforme in attesa dell'abolizione-
             È stata approvata in via definitiva la Legge Europea 2013-bis, il cui articolo 3 stabilisce che il tempo di permanenza massimo dei      migranti nei Cie, durante l'attesa per l'identificazione, è di 90 giorni.

Immigrazione: Italia condannata per respingimenti-
 La Corte di Strasburgo ha condannato l'Italia per aver effettuato respingimenti collettivi dai porti dell'Adriatico, non permettendo ai migranti che allontanava di chiedere asilo ed esponendoli al pericolo di essere maltrattati.

Unicef: aumenta la povertà infantile-
 L'ultimo rapporto dell'Unicef che analizza le condizioni della povertà infantile ha evidenziato un aumento dilagante di questo problema nel nostro paese: oggi ci sono più di 619mila bambini poveri in più rispetto al 2008.

 Condizione dei diritti umani in Italia: Esame Periodico Universale- 

 Un gruppo di lavoro dell'Esame Periodico Universale, una frazione del Consiglio dei Diritti Umani, è stato incaricato di vagliare l'attuale condizione dei diritti umani in Italia. Il nostro Paese rientra tra i quattordici stati che in questi giorni sono sotto osservazione durante l'esame prolungato che si concluderà il 7 novembre.

I CRIMINI INDICIBILI DEL PASSATO.



A Remo : PER NON DIMENTICARE ...... MAI; AFFINCHE' NON RITORNI MAI PIU'
06/01/2008
Egregio Signore Aldo……….
sono Remo Alla, un alunno che frequenta la 3° media della
Monti-Mameli di Terracina. Le scrivo per esprimerle le emozioni e i sentimenti che ho provato mentre parlava della sua vita.
Quando è entrato mi è sembrato molto calmo, forse troppo. Ma appena ha iniziato a parlare, i suoi occhi sono diventati lucidi e quasi si vedeva la storia che narrava; tanto era profonda l’emozione, che in un momento mi è sembrato di essere immerso nella sua vicenda come se l’avessi vissuta io in un'altra vita. Allora credo di aver capito che stava parlando di una tragedia che è piena di vecchi e brutti ricordi che con difficoltà possono essere raccontati a parole, ma riescono a trasmettere, come dicevo prima, un’emozione grandissima che ti prende dentro e ti permea tutto. Ci ha fatto capire fino in fondo la sua storia con tutte le sofferenze che hanno comportato per Lei e per tutti i soggetti coinvolti. Mentre parlava, provavo dentro di me un forte dolore e un senso di impotenza per le cose già accadute. Alcuni di noi avevano anche gli occhi lucidi. Poi ha ricordato dell’episodio della mela che ha mangiato, anche se era marcia, perché in un campo di sterminio, era come trovare un tesoro. Oggi una mela si butta anche solo se è un po’ appassita. Ascoltando questa parte, mi sono sentito in colpa per tutte le volte che ho rifiutato il cibo perché non era di mio gradimento.
Quando ha raccontato della tragedia della sua famiglia, credo di aver ricevuto il messaggio più inquietante e toccante, relativo agli orrori del passato recente.
Credo che noi giovani non dobbiamo dimenticare la lezione che abbiamo avuto e dovremo essere sempre vigili affinché tutto ciò o solo una parte non si ripeta mai più.
Auspico che Lei abbia una lunga vita e continui a diffondere nelle scuole, ma non solo, la testimonianza di ciò che è terribilmente accaduto, per non dimenticare.
Remo Alla

GAZA : CARNEFICINA CONTINUA

Gaza, ancora attacchi   E’ il ventitreesimo giorno dall'inizio dell'operazione israeliana che ha costato la vita di oltre 1364 palestinesi, tra cui 287 bambini e 57 anziani, e circa 7000 feriti. La tregua, chiesta dal Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon, non ha però avuto gli esiti sperati, e i bombardamenti sono continuati più violenti che mai. E’ atroce  che  l’ONU gli USA e l’EUROPA subiscano la prepotenza di Israele; la si può spiegare solo con il fatto che vogliono lavarsi la coscienza di fronte ai popoli, in realtà chiedono con un fil di voce ad un Stato che si comporta come un terrorista : una tregua? Qui non esistono sanzioni? Non esiste la forza? Mentre altrove (Ucraina)si, vero?
Basta siete voi i veri terroristi.

    

Riforme. GRILLO: "SCIVOLIAMO VERSO LA DITTATURA."


  • E' MAI POSSIBILE CHE I CITTADINI ITALIANI DEVONO ESSERE TRATTATI, QUASI SEMPRE, DALLA CLASSE POLITICA DI OGNI ORDINE E GRADO E DALLA DIRIGENZA SIA AMMINISTRATIVA CHE DELLA SOCIETA' CIVILE COME SE FOSSIMO "SENZA"MEMORIA?ESEMPIO: PRENDIAMO CIO' CHE HA DETTO OGGI BEPPE GRILLO RISPETTO AL PROBLEMA DELLE RIFORME: "SCIVOLIAMO VERSO LA DITTATURA." NOI REPUTIAMO STUPEFACENTE IL MODO DI "RAGIONARE"? DI GRILLO, PERCHE' HA SEMPRE DETTO, TUTTE LE VOLTE CHE HA POTUTO, IN TUTTE LE SALSE: "O NOI O LORO ( TUTTI GLI ALTRI) NON FAREMO ALLEANZE PER GOVERNARE CON NESSUNO, SIETE MORTI CHE CAMMINANO, GOVERNEREMO DA SOLI"E POTREMMO CONTINUARE.NOSTRA TRADUZIONE: MINIMO DOVREBBE AVERE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE IL50+1%DEL CONSENSO, O MAGARI COME HA DETTO IL 90% DEL VOTO DEI CITTADINI E QUINDI IN ENTRAMBI I CASI  SU DESCRITTO IN AGGIUNTO AI SUOI DETTAMI CHE HA SBANDIERATO IL SUO GOVERNARE NON SAREBBE UNA VERA E PROPRIA DITTATURA? DITTATURA CHE LEI GIA' ESERCITA CON EGREGIA DILIGENZA VERSO I SUOI CITTADINI ELETTI NEL SUO MOVIMENTO CHE OSANO BATTERE CIGLIO SENZA IL SUO CONSENSO? -NOI RICONOSCIAMO AL MOVIMENTO DI AVERE CONTENUTO E INCANALATO"LARABBIABUONA" COME GIUSTAMENTE LEI HA AFFERMATO. E CON "LA STESSA RABBIA BUONA" CHE CI AVVOLGE E CI TRAVOLGE ANCORA, CHE CI PERMETTIAMO ANCHE A NOME DI MOLTI ITALIANI: MA VADA A QUEL PAESE IN FRETTA.                             Rinascita Terracina  07.07.2014    

Continuiamo con la storia di Berlusconi

(33esima parte della storia di Berlusconi)
Abbiategrasso, la Comit e la solita  Tra l'88 e il '95 i libretti, materialmente in possesso di Giuseppina Scabini (che amministra il patrimonio personale di Berlusconi), registrano movimentazioni  per 130 miliardi in entrata el26 in uscita Poi entrano in vigore le norme anti-riciclaggio, e il “nero” verrà trasferito in Svizzera (come sempre). Comunque sapete a cosa servivano i 105 libretti miliardari al portatore? Alle spese spicciole di Silvio Berlusconi, quali pane, frutta, ortaggi.. _! Almeno cosi ha detto lui stesso.
Purtroppo gli archivi sono ampiamente incompleti, con la conseguenza che la Dia e il consulente   Giuffrida  dovranno arrendersi di fronte alla anomalia di vari finanziamenti, non riuscendo a  ricostruire la provenienza di almeno ll3 miliardi di lire negli anni 70., una quarantina dei quali addirittura in contanti. Colpa, diranno i pm al processo Dell’Utri, della condotta poco collaborativa della Bpl. Ma non solo di questa banca, ma anche dell’altra banca con cui la prima Fininvest condusse gran parte delle sue operazioni: la Bnl, tramite le fiduciario Safe Servizio Italia e la sua banca d'affari a medio termine, la Efibanca, quella che abbiamo già visto. La teste “Alfa”, Stefania Ariosto, racconta che Cesare Previti le parlò di “fondi  illimitati” a disposizione di Berlusconi presso Efibanca  per corrompere i giudici romani. E l’Efìbanca finisce nel 1999, guarda un po’- pure lei  nella Banca Popolare di Lodi del rag. Gian Piero Fiorani.
Ma chi è Gian Piero Fiorani? Fiorani entra nella Bpl nel 1978 con un semplice diploma di ragioneria, per laurearsi solo nel 1990 in Scienze Politiche. Inizia la sua arrampicata gestendo due affari molto delicati: uno è la ristrutturazione del gruppo bancario in Sicilia, inglobando ben cinque banche sicule e facendo così della Lodi la seconda banca dell’isola; l’altro è appunto l’ingresso nella Rasini, prima con una partecipazione di controllo, poi con la fusione, inglobandone patrimonio, clientela e archivi. Quegli archivi. Ma nel 1998 aveva inglobato pure la Bipielle Suisse che, però, prima si chiamava Adamas, prima di chiamarsi a sua volta Albis, di cui Pazionista di maggioranza era la Fimo, ve la ricordate?, considerata la sentina della finanza criminale italiana, utilizzata da tangentisti e narcotrafficanti, poi diventata Conscor. E’ proprio vero che tutto, gira e rigira, torna. Il rag. Gian Piero Fiorani qualche attinenza ha con il cav. Silvio Berlusconi, tanto per cambiare. Ma di Fiorani parleremo più avanti.
Nel 2000 la Lega di Umberto Bossi, dopo anni di insulti e rivelazioni da parte di Max Parisi su la “Padania”, improvvisamente si riavvicina a Berlusconi, complice qualche miliardo sganciato dal cavaliere con tanto di contratto davanti ad un notaio per sanare le ristrette della Lega. Così arriviamo al 15 maggio 2001, quando il cosiddetto “Polo delle Libertà”, al quale bisognerebbe aggiungere “Proprie”, vince le elezione politiche. Prima Berlusconi aveva presentato al cosiddetto salotto di Porta a porta del “notaio” Bruno Vespa l’altrettanto cosiddetto “Contratto con gli italiani”,firmato da lui solo davanti all’ossequioso Vespa. Peccato che i cinque punti non verranno per niente rispettati, ma per il cav. Silvio Berlusconi anche lo zero è 10, per cui...

Sulle elezioni sono da segnalare tre punti. Il primo è che, per effetto del sistema maggioritario, pur essendo l’Italia praticamente divisa a metà, il polo ottiene la più grande maggioranza che si sia mai vista nel Parlamento italiano, sia alla Camera che al Senato. Il secondo è il risultato delle elezioni in Sicilia: 61 seggi a zero per il polo! Se c’era bisogno di qualche dimostrazione su chi la mafia appoggia, eccola! Il terzo vede uno già visto in precedenza,  Gianstefano  Frigerio, condannato definitivamente  ad oltre 6 anni che, anziché in Parlamento, viene dirottato a San Vittore. Ma niente paura, un magistrato di buon cuore, anziché in galera, lo destina a lavori socialmente utili. E quale è il lavoro socialmente utile? Il Parlamento dove è stato eletto! Così la legislatura avrà un tizio a cui sono stati negati i diritti civili, non potrà votare né per le politiche, né per le amministrative, né per le comunali, ma le leggi del suo governo si! Però non si può certo dire che il tizio non sia in buona compagnia. Infatti sono presenti nella nuova maggioranza più di un centinaio di personaggi con ---  (segue la 34esima parte)
Qui 18 marzo 14
Fassina chi? Così Renzi ha interrotto la domanda di un giornalista che gli stava chiedendo: «So che è allergico al termine rimpasto, ma Fassina...». Renzi lo ha guardato sorridendo ribattendo «chi?».

Subito dopo le dimissioni. «Le parole del segretario Renzi su di me confermano la valutazione politica che ho proposto in questi giorni: la delegazione del Pd al governo va resa coerente con il risultato congressuale. Non c'è nulla di personale. È questione politica. È un dovere lasciare per chi, come me, ha sostenuto un'altra posizione», ha spiegato Fassina.

«È responsabilità di Renzi, che ha ricevuto un così largo mandato - ha osservato ancora Fassina, nel motivare le sue dimissioni dal governo - proporre uomini e donne sulla sua linea». Di conseguenza «restituisco irrevocabilmente il mio incarico al presidente Letta. Ringrazio il presidente Letta per la fiducia che mi ha concesso. Ringrazio anche il ministro Saccomanni per l'opportunità che mi ha dato per lavorare con lui. Ringrazio i colleghi, il viceministro Casero e i sottosegretari Giorgetti e Baretta per l'ottima intesa che abbiamo avuto. Continuerò - ha concluso Fassina - a dare il mio contributo al governo Letta dai banchi della Camera».

La segreteria a Firenze. «È stata una discussione a 360 gradi, abbiamo parlato di scuola, ambiente e infrastrutture ma il tema centrale è stata la legge elettorale», ha spiegato Renzi al termine della riunione. «La prossima settimana tiriamo su la rete e tentiamo di chiudere», ha poi assicurato il segretario del Pd riferendosi alla riforma del sistema di voto.

Sulla legge elettorale «aspetto che Forza Italia decida è il secondo partito del Paese in termine posizione politica», ha continuato Renzi, aggungendo che sta aspettando «la disponibilità» dei partiti per gli incontri bilaterali, e ha poi scherzato ricordando che ci saranno dopo il ponte della Befana e aggiungendo: «C'è chi il ponte lo fa da 20 anni».

«Nessuno sta mettendo in discussione l'esistenza del governo, anzi: mette in difficoltà il governo chi lo vuole far stare fermo. Lo aiuta chi lo sprona a risolvere i problemi italiani», ha proseguito Renzi, assicurando che il suo piano non è una minaccia per il governo.

«Se l'unico problema di Alfano sulle nostre proposte sono le unioni civili ci va di lusso. Trovo invece discutibile che si possa obiettare mettendo in mezzo la famiglia: che cosa hanno fatto i governi Alfano-Giovanardi per la famiglia? Hanno azzerato il fondo per la famiglia. Se la famiglia è una cosa seria bisogna essere coerenti», ha sottolineato ancora il segretario del Pd.

«Chi oggi pone il tema delle unioni civili non vuole affrontare il punto centrale: in una settimana vogliamo una risposta sulla legge elettole. Non vorrei si utilizzasse un'arma distrazione di massa», ha aggiunto Renzi. Sui temi della famiglia «non mi farò scavalcare da Alfano e Giovanardi», ha poi sottolineato.

«Noi non vogliamo solo le unioni civili ma un Paese civile.Facciamo una trattativa con chi ci sta perché siamo un Paese che ha bisogno di risposte». Debora Serracchiani, presidente del Friuli Venezia Giulia e componente della segreteria Pd, aveva spiegato così in precedenza la linea del partito.

«Se vale il principio che il Parlamento è abusivo i primi abusivi sono i suoi, allora rinunci ai propri parlamentare e alle loro indennità. Il tema è invece che urge la riforma elettorale proprio per evitare di ritrovarci con un Parlamento di questo tipo», ha quindi osservato Renzi.

Il lavoro. «Entro la direzione del 16 intavoleremo una discussione con un sommario, serio documento che si aprirà al confronto con parlamentari e tecnici. Sono molto soddisfatto per la discussione che si è svolta oggi in segreteria», ha poi rilevato parlando dello stato dell'arte sul job act.

Lo spread? Merito di Draghi. «I dati sul calo della spread sono dati per cui ringraziare non solo i governi succeduti ma un italiano che ha lavorato nell'interesse dell'Europa: Mario Draghi, è suo il merito fondamentale», ha detto ancora Renzi.

«Il 3 per cento è un vincolo che nel corso degli anni è stato sforato da tanti paesi ma per noi è importante da difendere perché è il simbolo della battaglia del rigore dei conti. È stata una sorte di coperta di Linus per dire che noi saremmo rientrati nei parametri. Se mettiamo a posto i conti in casa nostra, allora il 3 per cento, che va comunque affrontato a livello europeo, può essere oggetto di discussione», ha quindi argomentato il segretario democrat.

Il tour della segreteria. Con la riunione della segretaria del Pd, oggi a Firenze, Renzi ha aperto un tour dell'Italia. «La faremo anche in altre città - ha spiegato - andremo dove si vota alle prossime elezioni amministrative. Ci sono 27 capoluoghi che voteranno il 25 di maggio. Sarà naturale riunire la segreteria anche in altri luoghi».

Le spese del Partito democratico saranno messe tutte on line«come alcune amministrazioni già fanno, compresa Firenze», ha infine assicurato Renzi. Che ha poi scherzato: «Il pranzo di oggi ce lo siamo autofinanziato con 17 euro, pausa caffè compresa».