Diritto alla salute

Il “Salvagente”

Diritti dei Cittadini

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C.R.U.C.

DIRITTO ALLA SALUTE

La situazione sanitaria italiana continua ad essere sotto accusa e si passa da uno scandalo all’altro: dopo il caos dei pronto soccorso dei principali ospedali romani arriva la notizia dei letti inutilizzati nei reparti chiusi del CTO di Roma. Per non parlare dei morti per infezione all’ospedale di Bassano del Grappa.
“All’interno del sistema ospedaliero si conferma, giorno dopo giorno, l’esistenza cronica di errori, sprechi, inefficienze, gravi sia in termini di gestione che di mancanza di verifiche e controlli.

Una situazione allarmante che mina un diritto primario dei cittadini: quello alla salute.
Per questo riteniamo indispensabile che il Servizio Sanitario Nazionale sia riorganizzato con estrema urgenza, attraverso lo stanziamento di risorse e adottando politiche mirate a garantire la tutela della salute e l’incolumità dei pazienti”. Chiediamo, al Ministro della Salute di reclutare competenze e professionalità qualificate per il Patto per la salute 2013-2015, con il quale, non solo si dovranno contrastare le inefficienze e gli sprechi in ambito pubblico, ma si dovrà ripartire proprio dalle esigenze dei Cittadini, garantendo loro le cure primarie, servizi territoriali e realizzare un servizio pubblico che sia davvero universalistico.
“Solo in presenza di servizi qualificati ed efficienti è possibile valorizzare appieno il recente finanziamento di 12 progetti di ricerca sulle malattie rare (per circa 3 milioni di Euro)
Il Presidente Antonio Alla

I ...piccoli uomini?

La storia del tragico terremoto dell'Aquila si è arricchita di un'altra pagina drammatica,

anche se chiarificatrice di tanti dubbi e sospetti: le indegne parole di Bertolaso contenute nelle ultime intercettazioni riguardanti la Commissione grandi rischi, quella che dichiarò di stare tranquilli che una scossa devastante non ci sarebbe stata. Questo il testo:

"Bisogna zittire qualsiasi imbecille, placare illazioni, preoccupazioni. Ti mando i luminari del terremoto in Italia. Li faccio venire all'Aquila o da te o in prefettura... Decidete voi, a me non me ne frega niente... In modo che è più un'operazione mediatica, hai capito? Così loro, che sono i massimi esperti di terremoti, diranno: è una situazione normale... sono fenomeni che si verificano... meglio che ci siano cento scosse di 4 scala Richter piuttosto che il silenzio, perché cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male... e che non è perché siamo spaventati o preoccupati, ma è anche perché vogliamo tranquillizzare la gente. E invece di parlare io e te … facciamo parlare i massimi scienziati nel campo della sismologia".

Tre giorni dopo il terremoto Bertolaso, parlando con Letta, si preoccupa di come fare a dare più visibilità a Berlusconi durante i funerali delle vittime:

Letta: "Ma così Berlusconi diventa il quinto, il sesto".

Bertolaso:"No, io ti stavo per chiamare, infatti, per dirti che non è affatto detto. Non sono dei funerali di Stato. Sono funerali solenni. Ritengo di poter immaginare che, se facciamo capire al presidente di Camera e Senato che è bene che mantengano gli impegni che hanno, dovrebbero riuscire a farlo, no? Ci penso io, fammi lavorare".

Queste intercettazioni hanno sgomberato il campo dal come sono andate realmente le cose, evidenziando menzogne e cinismo di un modo di fare attento sopratutto, tra lutti e macerie, a sfruttare una tragedia nazionale in un indecente spettacolo mediatico a uso e consumo del "grande illusionista".

Gli Avvoltoi Legalizzati

IL CONFLITTO DELLLA MANAGER EQUITALIA. LA SUA SOCIETA’ COMPRA CASE IPOTECATE - UNA VERGOGNA DA FARE SAPERE A TUTTI!!!

pubblicata da Povera Italia il giorno mercoledì 12 ottobre 2011 alle ore 23.49

IL CONFLITTO DELLLA MANAGER EQUITALIA. LA SUA SOCIETA’ COMPRA CASE IPOTECATE - UNA VERGOGNA DA FARE SAPERE A TUTTI!!!

La strana situazione di Torino. Ma nelle sedici società satellite dell’agenzia che curano le riscossioni in sede locale, ci sono diversi ex politici. Anche il deputato pdl Marco Milanese, imputato nella storia della P4, vi ha sistemato alcuni suoi amici

Come racconta l’avvocato Alberto Goffi (l’udc piemontese che da tempo denuncia gli abusi dell’agenzia), l’implacabile macchina da guerra Equitalia porta dentro di sé diversi conflitti d’interesse.La presidente di Equitalia Nomos (la struttura sovrintende Torino e provincia, in attesa di essere inglobata in Equitalia Nord) è Matilde Carla Panzeri. Già funzionario della Banca d’Italia, oggi la Panzeri è presidente di una società pubblica che cura il recupero dei crediti dello Stato e degli enti locali. Ha quindi possibilità di accesso alle informazioni sullo stato patrimoniale dei torinesi, sulla solvibilità degli imprenditori della provincia e – tra l’altro – negli ultimi quattro anni la Panzeri attraverso i suoi dirigenti ha firmato 43mila ipoteche sulle case di Torino e il suo hinterland. La manager, però, dal 2008 è anche presidente di una società privata, la Npl spa (sede a Milano), che cura per statuto l’acquisizione di immobili, la riscossione di crediti in sofferenza, il finanziamento terzi, ed è leader nella cartolarizzazione dei crediti bancari. Solo la disponibilità dei dati pubblici, si comprende, è un chiaro vantaggio per una società privata, in questo caso la sua Npl (Non Performing Loans).

Alcune inchieste giornalistiche e di magistratura hanno già messo in evidenza come spesso nei consigli di amministrazione delle sedici società satellite di Equitalia (oggi in via di scioglimento) vi siano ex politici che controllano come nel collegio di riferimento i controlli fiscali non siano troppo serrati. L’inchiesta della Procura di Napoli sulla P4, poi, sta rivelando come il braccio destro di Giulio Tremonti, il deputato pdl Marco Milanese (per il quale il pm John Woodcock ha chiesto l’arresto), ha usato anche la società pubblica di riscossione per sistemare uomini a sè vicini. Tra questi, Guido Marchese, commercialista del sindaco di Voghera Carlo Barbieri (Pdl). Marchese è stato figura di riferimento in Equitalia Esatri (la struttura che cura la riscossione a Milano e provincia). Entrambi, il sindaco di Voghera e il suo commercialista Marchese, oggi sono agli arresti domiciliari per corruzione (l’inchiesta, appunto, su Milanese).

E spulciando negli elenchi del personale di Equitalia, si scopre che dal 2008 vi lavora Flavio Pagnozzi, figlio del segretario generale del Coni, Lello. Più o meno nello stesso periodo, ai servizi legali del Comitato Olimpico è stato contrattualizzato Marco Befera, figlio di Attilio. Potrebbe sembrare un caso di “assunzioni incrociate”

(fonte no-censura)

I N G R A O



INGRAO E' DA SEMPRE UN ...."GRANDISSIMO"

Foto bacheca( di Antonio Alla di Facebook)

‎"Se parliamo di fare il possibile, sono capaci tutti. Il compito della politica è pensare l'impossibile. Solo se pensi l'impossibile hai la misura di quello che puoi cambiare." (Pietro Ingrao)

di: Qualcosa di Sinistra

Informazione e Partecipazione

Roma e Lazio
Verso il 17 ottobre: Giornata Mondiale di lotta alla povertà
Il 17 ottobre cade la giornata mondiale di lotta alla povertà indetta dall'Onu. La povertà però c'è tutti i giorni, anzi aumenta ogni giorno. Gli obiettivi del millennio di ridurre alla metà tra il 1990 ed il 2015 la percentuale di chi nel mondo vive in condizioni di estrema povertà (meno di un dollaro al giorno) sta miseramente fallendo e nei "paesi ricchi" nuove forme di povertà si sono aggiunte e si stanno via via aggiungendo alle vecchie. Segno che almeno con le modalità sinora sperimentate la "lotta alla povertà" è perdente.
E' dunque opportuno in occasione di questa ricorrenza porci alcune domande e tentare di sbozzare alcuni spunti di riflessione.
Che cos'è la povertà? Da dove ha origine? Come si può fronteggiare?
Ha caratteristiche e dimensioni di una catastrofe, ma la povertà non è un fenomeno naturale imprevedibile e inevitabile come un terremoto o uno tsunami. E' un fenomeno sociale di cui quindi sarebbe possibile individuare l'origine e sradicarne le cause, se lo si volesse e ci fossero energie sufficienti impegnate a farlo.
C'era chi pensava e c'è chi tuttora pensa che la povertà sia colpa dei poveri che, indolenti ed ignoranti, non sono capaci di provvedere a se stessi. A questa visione faceva riferimento la prima legislazione in materia di povertà che ha preso le mosse in Inghilterra nel 1597. C'è chi pensa che da che mondo è mondo "l'eliminazione della povertà non può essere pensata se non in riferimento al potere che un gruppo sociale impone agli altri". Venendo ai giorni nostri, c'è chi pensa, che la povertà sia dovuta a disfunzioni del sistema economico e della organizzazione sociale, sicché per ridurla o eliminarla basterebbero alcune correzioni al sistema. C'è infine chi pensa che la povertà sia l'altra faccia della ricchezza, che sia generata cioè dal modo stesso con cui si produce ricchezza. In effetti è difficile non vedere che ci troviamo in un sistema che toglie a molti, anzi a moltissimi, addirittura ai più, per arricchire pochi, anzi pochissimi; che assistiamo alla crescente concentrazione della ricchezza e al dilagare della povertà; che i ricchi diventano sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri, secondo una frase divenuta comune. Dal 2008 ad oggi "i 10 milioni di supermiliardari del mondo hanno accumulato una ricchezza che Susan Gorge ha stimato in 24,7 triliardi di dollari. Una cifra a 11 zeri".
Sembra dunque necessario che insieme alla lotta alle povertà si sviluppi la lotta alle disparità sociali e si avvii una improcrastinabile lotta per la giustizia sociale e i diritti umani. Occorre cioè avere sempre presente che va modificato radicalmente il modo di produrre e consumare beni e servizi. Questi dovrebbero essere doveri in primo luogo della classe politica, ma è evidente che da molti anni l'azzeramento della povertà non è una priorità. Stiamo assistendo ad un disinteressamento dei vertici nei confronti di queste tematiche. E di conseguenza siamo noi cittadini, noi che costituiamo la società civile, a dover fare la nostra parte. Se infatti modificassimo i nostri comportamenti ed i nostri consumi le modalità della produzione non potrebbero non cambiare dovendo essa adeguarsi alle modificazioni della domanda. Se affidassimo i risparmi al circuito della finanza etica, sottrarremmo risorse alla speculazione finanziaria che è un modo nuovo con cui si impoveriscono tantissimi per arricchire pochissimi, che "L'economista americano James Galbraith ha definito "la più gigantesca truffa della storia". A proposito della quale un economista italiano, Bruno Amoroso, asserisce che "non era mai successo che fosse perpetrato un furto di risparmi di milioni di persone senza che nessuno fosse in grado di reagire".
Si tratta di un impegno di lunga lena, che richiede una mobilitazione vasta e tempi non brevi.
Chi versa in condizioni di estrema indigenza non può attendere però che cambi il mondo per avere una casa in cui riparare, degli abiti da indossare, del cibo per nutrirsi, istruzione per avere consapevolezza di sé e dei propri diritti. Con quanti hanno queste esigenze bisogna attivare senza indugio percorsi di riscatto, secondo modelli di intervento basati sulla partecipazione attiva degli interessati. Il fenomeno della povertà va insomma affrontato con due approcci distinti, ma fortemente collegati, uno di medio-lungo termine ed uno immediato. Senza il primo la "lotta" sarebbe impari e continuerebbe ad essere perdente, senza il secondo nemmeno si riuscirebbe a dare senso e significato al primo.
Per discutere di tutto ciò, per scambiarci informazioni ed esperienze, per mettere a fuoco la possibilità di moltiplicare gli interventi di attivazione dei percorsi di riscatto di chi sta soccombendo sotto l'indigenza estrema, ti invitiamo a venire il 17 ottobre dalle ore 18.00 in poi sotto i Portici di Piazza Vittorio all'altezza dei civici 120-136 (tra Via Buonarroti e Via Leopardi). Oltre che un contributo di idee e di passione, potrai portare quanto pensi possa essere utile (tende, indumenti, copricapo, sciarpe, thermos, etc.) per un soccorso immediato a chi vive nella strada o comunque in condizioni disperate. Ne concorderemo insieme l'utilizzo. Potrai soprattutto dichiarare la tua disponibilità a coinvolgerti in una campagna contro la povertà con le tue competenze e con le modalità che riterrai possibili. Potrai, volendolo, indicare le ore al giorno, o alla settimana o al mese che potrai dedicarvi.
Ti aspettiamo.

primo piano

Primo piano
Verso il 15 ottobre: United for global change
Si svolgerà a Roma sabato 15 ottobre la Giornata europea e internazionale di mobilitazione e lotta alle politiche anticrisi dei governi pagate dai più deboli e che peggiorano la qualità della vita e della democrazia, "United for global change". Sulla scia degli indignados spagnoli e americani ancora a wall street, la giornata di mobilitazione coinvolgerà più capitali europee e del Mediterraneo. Soggetti organizzati, alleanze sociali, gruppi informali e persone mobilitate per un'altra economia, un'altra società e una democrazia vera.
In preparazione del 15 ottobre FOCUS-Casa dei Diritti Sociali, l'Associazione degli Avvocati europei democratici e i Giuristi Democratici stanno predisponendo l'attivazione del Legal Team e chiamano gli avvocati ad attivare la rete.
Come già in precedenza, per il G8 a Roma o la Manifestazione Nazionale Antirazzista il nostro "Centro di orientamento e prima accoglienza Esquilino" in via Giolitti 225 supporta il Legal Team.