Amministratore Antonio Alla
Rinascita Terracina: A DISTANZA DI 5 ANNI RIPROPONIAMO LA LETTERA FATTA...
Rinascita Terracina: A DISTANZA DI 5 ANNI RIPROPONIAMO LA LETTERA FATTA...: RINASCITA TERRACINA Rinascitaterracina.blogspot.com Rin t.rinascita@gmail.com - allaantonio@libero.it ...
A DISTANZA DI 5 ANNI RIPROPONIAMO LA LETTERA FATTA AL SINDACO DI TERRACINA.
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RINASCITA TERRACINA
Rinascitaterracina.blogspot.com
3204570409 - 3208067307
Fax: 0773 70 30 85
|
è ormai passato più di un anno, non i classici 100 giorni,
da quando Lei dirige la nostra Città e sinceramente, a noi non sembra che la
conduzione sia positiva.
Per quanto ci riguarda la responsabilità è da attribuirsi quasi totalmente al suo Partito
con le lotte intestine, che sempre fanno del male al paese che si ha il dovere
di amministrare, anche se avesse ereditato una città florida da ogni punto di
vista: economico, sociale, organizzativo
e politico non
avrebbe potuto raggiungere la sufficienza.
.
E’ di questi giorni l’ennesimo blaterismo con botta e
risposta, che a noi sembra aria fritta;
una città si amministra se si discute e magari ci si divide
su i problemi che l’attanagliano.
Lei ha ereditato una città dormiente e precaria dai punti su
richiamati da almeno due decenni e quindi occorra che ne prenda atto ed agisca
di conseguenza: faccia il Sindaco, se ritiene di avere idee e capacità, e
portaci fuori dal pantano in cui ci troviamo, costi quel che costi, perché
siamo in una emergenza non più sopportabile.
La nostra economia è al collasso
perché non può reggere con una organizzazione vissuta che “manda” via i Clienti e Turisti dagli alberghi, perché sono
infastiditi dai decibel alti prodotti dalla musica? di locali autorizzati e
non, e non diventi questo problema da dibattere e risolvere subito se si hanno
le idee chiare altrimenti rimaniamo ancora per chissà quanti anni “dormienti
nel pantano”.
Alcuni anni sono trascorsi da quando l’associazione Il
“Salvagente” Diritti dei Cittadini,
consegnò 1085 firme raccolte frettolosamente, (si era all’inizio di
giugno) coinvolgendo la cittadinanza , chiese e prospettò una “ Vertenza Cittadina per L’armonia,”
venne ricevuta dall’Assessore al turismo dell’epoca, si promise mari e monti ma
nulla si cambiò; l’anno dopo
si produsse un regolamento che non modificò la sostanza del
problema ed oggi si nota che la situazione è addirittura peggiorata, non si può andare avanti così.
Perché non è
possibile lasciare solo ai Cittadini la conduzione diretta di due diritti come
sono
quello al riposo e
alla quiete pubblica e quello dei Titolari di attività economiche di chiedere
autorizzazioni a fare musica.
In materia il tutto deve essere regolato, indirizzato e
deciso in primo luogo dal Sindaco, e a seguire dalla Giunta e dal Consiglio
Comunale.
Questi provvedimenti debbono comunque rispettare le leggi
vigenti, (decibel, caratteristiche dei locali, zone ecc.) ovviamente è decisivo fare corpo unico, senza smagliature alcune, con
tutte le Forze dell’Ordine, con tutti i Dirigenti e con gli altri Istituti
preposti ai controlli tecnici.
Noi riteniamo che non
sia possibile rilasciare Autorizzazioni a fare musica all’aperto senza rispetto
alcuno dei decibel nel centro abitato, in vicinanza di ospedali, case di cura e
di riposo, di alberghi, di scuole e via dicendo neanche di giorno. Questo si
dovrebbe fare in una Città che aspira (purtroppo da molti anni ormai) a
“vivere”di vero turismo.
In poche parole
rispettare l’individuo che vuole esercitare il sacrosanto diritto di non essere
molestato da decibel intollerabili per ore ed ore. Crediamo che qualsiasi
medico possa diagnosticare che tutto ciò mina seriamente la salute psicofisica
di chi non vuole o addirittura non può sopportare questo frastuono.
Questo è il compito degli Amministratori, decidere della
vita sociale oltre che economica dei
dei nostri Cittadini; se non fosse così sarebbe allora
opportuno “eliminare” le elezioni
e …fare decidere tutto ai nostri Dirigenti e Dipendenti,
forse ci guadagneremo in salute e in portafoglio.
Noi pensiamo, da SEMPRE,
che occorra finalmente creare le condizioni ottimali per un uno
sviluppo vero del turismo, crediamo altresì che con questa
organizzazione di città non si va nella giusta direzione, anzi è totalmente
sbagliata, … come tutte le “scorciatoie.”
Perché nessuna
Autorizzazione può di per se creare un diritto che possa ritenersi tale
nel suo esercizio,
nella misura in cui, in qualsiasi luogo, in ogni ora del giorno e della notte,
CALPESTA un altro
diritto, nel nostro caso quello al riposo e alla quiete pubblica, sia dei
nostri Concittadini sia dei Turisti. ( chi deve capire capisca: è un REATO)
Il presidente
Antonio Alla
GLI INNUMEREVOLI FALSI DEGLI USA VENGONO SEMPRE DI PIÙ A GALLA, NONOSTANTE L' EUROPA SIA SUCCUBE E QUASI FOSSE UNA SUA COLONIA.
La Francia: gli Stati Uniti hanno mentito sull’invasione russa dell’Ucraina
Domenica, 17 Aprile 2016
Ennio Bordato Ucraina Attualità Comunicati Russia 2487
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Un generale
dell’intelligence francese ha dichiarato che i servizi segreti USA, utilizzando
la loro autorità nella NATO, hanno fornito false informazioni circa l'invasione
della Russia in Ucraina.
Le informazioni sono pubblicate da "Sputnik" citando le parole di
un responsabile dell’intelligence della Francia, il generale Christophe Gomart,
dette in un suo discorso davanti all'Assemblea Nazionale del paese. Il generale
ha sottolineato come gli Stati Uniti forti della loro autorità nella NATO hanno
fornito informazioni false.
«Il problema della NATO è che l'intelligence americana è di fondamentale
importanza nell'alleanza, mentre l’intelligence francese è considerata in
misura minore. Nella NATO avevano dichiarato che i russi preparano l'invasione
dell’Ucraina, tuttavia, secondo il centro francese di intelligence militare
nulla confermava questa ipotesi» citano i media Christophe Gomart.
La stessa intelligence militare francese aveva con certezza escluso un
invasione russa in Ucraina.
«Avevamo infatti stabilito che i russi non avevano né postazioni, né
organismi di retroguardia, tra cui ospedali da campo, che potessero consentire
loro di compiere un’invasione militare, mentre le unità organizzative di
secondo livello non si sono mai spostate dal loro posto», ha aggiunto Gomart.
In precedenza
la NATO aveva accusato con regolarità la Federazione Russa dei trasferire materiale
militare e personale nel territorio dell'Ucraina.
Rinascita Terracina: CARA COOP, NON TRADIRCI PERCHÉ COSI' FACENDO TRADIRESTI TE STESSA DA PROFONDO DEL TUO DNA.
Lettera
aperta al presidente di Unicoop Tirreno,
Marco
Lami
Le quattro pagine di Nuovo Consumo, gennaio-marzo,
della Sua sfida del 2016. Lei
si è sforzato di essere chiaro e diretto rispetto al percorso e all’obiettivo,
anche con l’aiuto del direttore Massimo Lenzi di una “operazione
finanziaria” che vede coinvolte alcune
COOP tra cui anche Terracina. L’unica cosa chiara che Lei afferma è che
“l’operazione” porterà 25 milioni di euro nelle casse di Unicoop; per il resto
le quattro pagine, a parte alcune ideuzze per “confondere” il prossimo, non
fanno altro che dire: nulla, ma proprio
nulla cambierà anzi, tutto migliorerà. E via, a cominciare dai prezzi bassi per
i Consumatori e per i Soci. Abbiamo letto sulla stampa locale : “LO SPEZZATINO COOP E’ SERVITO” e, dal mese di maggio tutto passerà nelle mani della “ Svm srl.“
Complimenti, per il coraggio, signor Presidente. Terracina non merita di
rimanere senza Coop; molti, dagli anni 90 abbiamo fatto una scelta di campo e
da sempre difendiamo la nostra Coop dagli attacchi che provengono da tutte le
direzioni. Quì la concorrenza del mercato è diventata insostenibile,
aggiungiamo che i circa 50? dipendenti sembrano troppi, con qualche mela marcia?
come dappertutto, e allora cosa fate? Irresponsabilmente prendete la
scorciatoia dello spezzatino, facendo cassa. Per noi di
Terracina affrontare queste problematiche con una ristrutturazione generale e, con un piano di
rientro a tempo, che arrivi anche a diminuzione, in %, dell’orario di lavoro del personale,
qualche trasferimento, ecc. Noi, che veniamo da lontano, comprendiamo
l’efficacia delle liste separate, delle sezioni Soci, però non bisogna
abusarne; Lei condivide il direttore
Massimo Lenzi: “se i soci non leggessero questo articolo, non si accorcerebbero
di nulla, non noterebbero il minimo cambiamento.” Quindi ci sono anche altri
Soci oltre a quelli delle liste, giusto? E considerato
che siamo in molti, non vogliamo essere trattati come Attori passivi
anzi, meritiamo rispetto, perché tutti i Soci sono i Vostri datori di lavoro
e, per questa scelta di fondo dovrebbe esser prevista, preventivamente,
una assemblea generale dei Soci locali del territorio, non solo dei delegati e,
non a “decisione” già presa? dall’alto.
Presidente Lei ha usato anche: “rivoluzione copernicana” se è riferita solo
agli alimenti, a proposito togliamo dal nostro marchio i prodotti con olio di
palma e di cocco ricchi di grassi saturi
negativi per l’organismo, è cosa positiva, se è usato anche per tutto il resto, cioè per la Sua sfida
del 2016, non va bene perché si snatura il DNA della Coop, e ci ricorda che è
stata già usata dalla “nostra” area culturale ed ha prodotto danni ingenti che
stiamo ancora pagando in termini di Democrazia, Libertà, Diritti, non solo noi,
ma all’Italia intera.
Buon lavoro dalle associazioni
e dal presidente Antonio Alla.
CARA COOP, NON TRADIRCI PERCHE COSI' FACENDO TRADIRESTI TE STESSA DAL PROFONDO DEL TUO DNA.
Lettera
aperta al presidente di Unicoop Tirreno,
Marco
Lami
Le quattro pagine di Nuovo Consumo, gennaio-marzo,
della Sua sfida del 2016. Lei
si è sforzato di essere chiaro e diretto rispetto al percorso e all’obiettivo,
anche con l’aiuto del direttore Massimo Lenzi di una “operazione
finanziaria” che vede coinvolte alcune
COOP tra cui anche Terracina. L’unica cosa chiara che Lei afferma è che
“l’operazione” porterà 25 milioni di euro nelle casse di Unicoop; per il resto
le quattro pagine, a parte alcune ideuzze per “confondere” il prossimo, non
fanno altro che dire: nulla, ma proprio
nulla cambierà anzi, tutto migliorerà. E via, a cominciare dai prezzi bassi per
i Consumatori e per i Soci. Abbiamo letto sulla stampa locale : “LO SPEZZATINO COOP E' SERVITO e, dal mese di maggio tutto passerà nelle mani della " Svm srl " Complimenti, per il coraggio, Presidente. Terracina non merita di rimanere senza Coop; molti, dagli anni 90 abbiamo fatto una scelta di campo e da sempre difendiamo la nostra Coop dagli attacchi che provengono da tutte le direzioni.
Quì la concorrenza del mercato è diventata insostenibile, aggiungiamo che i
circa 50 dipendenti sembrano troppi, con qualche mela marcia? come dappertutto, e allora cosa fate?
Irresponsabilmente prendete la scorciatoia dello spezzatino, facendo cassa. Per noi di Terracina affrontare queste problematiche con
una ristrutturazione generale e, con un
piano di rientro a tempo, che arrivi anche a diminuzione, in %, dell’orario di lavoro del personale,
qualche trasferimento ecc. Noi, che veniamo da lontano, comprendiamo
l’efficacia delle liste separate, delle sezioni Soci, però non bisogna abusarne; Lei
condivide il direttore Massimo Lenzi: “se i soci non leggessero questo
articolo, non si accorcerebbero di nulla, non noterebbero il minimo
cambiamento.” Quindi ci sono anche altri Soci oltre a quelli delle liste,
giusto? E considerato che siamo in molti, non vogliamo
essere trattati come Attori passivi anzi, meritiamo rispetto, perché
tutti i Soci sono i Vostri datori di lavoro e, per questa scelta di fondo
dovrebbe esser prevista, preventivamente, una assemblea generale dei
Soci locali del territorio, non solo dei delegati e, non a “decisione” già
presa? dall’alto. Presidente Lei ha usato
anche: “rivoluzione copernicana” se è riferita solo agli alimenti, a proposito
togliamo dal nostro marchio, per quanto possibile i grassi acidi saturi, è cosa positiva, se è
usato anche per tutto il resto, cioè della Sua sfida del 2016, non va bene perché si
snatura il DNA della Coop, e ci ricorda che è stata già usata dalla “nostra”
area culturale ed ha prodotto danni ingenti che stiamo ancora pagando in
termini di Democrazia, Libertà, Diritti, non solo a noi, ma all'Italia intera.
Buon
lavoro dalle associazioni e dal presidente Antonio Alla.Rinascita Terracina: ALLA SINISTRA "DEM" E ALLA SINISTRA FRASTAGLIATA D...
Rinascita Terracina: ALLA SINISTRA "DEM" E ALLA SINISTRA FRASTAGLIATA D...: SE LO DICE ANCHE MACALUSO, SIGNIFICA CHE SI E' ANDATO PROPRIO TROPPO OLTRE; E CHE E' URGENTE CHE LA " SINISTRA DEM" E LA...
ALLA SINISTRA "DEM" E ALLA SINISTRA FRASTAGLIATA DI QUESTA NOSTRA ITALIA, MALATA.
SE LO DICE ANCHE MACALUSO, SIGNIFICA CHE SI E'
ANDATO PROPRIO TROPPO OLTRE; E CHE E' URGENTE CHE LA " SINISTRA DEM"
E LA SINISTRA TUTTA SI METTA INSIEME CON UN PROGRAMMA DEGNO DEI TEMPI CHE
STIAMO VIVENDO NEL MONDO, IN EUROPA ED IN ITALIA CHE NON SI ISOLI DALLE NOSTRE
RADICI E DAI NOSTRI VALORI; RIPETIAMO RADICI, VALORI, INTELLIGENZA; CHE PER
RIUSCIRE PONIAMO UNA DOMANDA: ABBIAMO UNA VENTINA DI COMPAGNI DOTATI DI UN
CERTO CARISMA NEL NOSTRO PANORAMA NAZIONALE; CHE ABBIANO I REQUISITI NECESSARI,
OLTRE CHE LA VOLONTÀ DI PERSEGUIRE, CON ABNEGAZIONE E FATICA, L'OBIETTIVO DI
"RIFARE LA CONTRO RIVOLUZIONE COPERNICANA" FATTA ( DA OCCHETTO ed
altri dirigenti) STUPIDAMENTE NEL CONGRESSO DEL FEBBRAIO DEL 1991?
marzo 2016 Antonio Alla
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