"FUORI IL RAZZISMO DAL PARLAMENTO EUROPEO"


Lunedì 20 maggio il presidente del Parlamento Martin Schulz  in apertura di seduta ha espresso “vergogna” per le dichiarazioni di Borghezio citando la “nostra” petizione. Quando il giorno successivo è stata ricevuta la delegazione dai capigruppo di socialisti e democratici, popolari, liberali, verdi, comunisti gruppi diversi che, all’unisono hanno espresso altrettanta vergogna per le affermazioni offensive dell’esponente del Carroccio ai danni del ministro dell’Integrazione Kyenge abbiamo subito pensato che non si trattasse di un incontro rituale ma di una forte presa di coscienza e di una indignazione vera della gran parte del parlamento europeo per le affermazioni del deputato del Carroccio.  La sospensione di Borghezio di oggi dal gruppo Efd è pertanto la vostra, la nostra vittoria: 130mila cittadini (tutti voi) che avete voluto scolpire un concetto:
                                “fuori il razzismo dal Parlamento europeo”.  
Questa vittoria dimostra ancora una volta che una petizione non è solo uno strumento simbolico di denuncia ma può cambiare le cose, incidere addirittura e condizionare il dibattito di una imponente istituzione come il Parlamento europeo fino a determinare la sospensione di europarlamentare dal suo gruppo per le sue dichiarazioni offensive.
 E' una vittoria che ne chiama altre e, deve indurre ognuno di noi a lanciare le proprie campagne per la democrazia, per la libertà, per il lavoro, per lo studio e la ricerca, per una politica che sia “VERAMENTE”al servizio del bene comune; ma anche contro chi non abbia un comportamento di vita e un linguaggio decorosi nei confronti di tutte le Istituzioni e di tutti gli Individui, a tutti coloro siano chiamati o eletti a rappresentarci.  
 "Perché quando si sogna da soli è solo un sogno - recita una nota massima - ma quando si sogna insieme è la realtà che comincia!". 

1 commento:

  1. "Perché quando si sogna da soli è solo un sogno - recita una nota massima - ma quando si sogna insieme è la realtà che comincia!".

    Ritengo sia una "massima" molto attinente al momento che stiamo attraversando, perché ci indica la strada per partecipare da cittadini protagonisti al vero cambiamento della nostra società per l'oggi e per il domani.

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