Amministratore Antonio Alla
F I N A L M E N T E
La Commissione
Tributaria di Roma impone lo
stop alle ganasce fiscali pronunciandosi contro Equitalia: sotto accusa
intimidazione, mancata notifica e sproporzione rispetto al dovuto.
Periodo
difficile per Equitalia,
la società di riscossione tributi che negli ultimi tempi ha subito violente manifestazioni di dissenso: La Commissione Tributaria di Roma si è infatti pronunciata in una sentenza contro Equitalia, decretando in pratica lo stop
alle ganasce fiscali.
Più in
particolare la Commissione
ha dichiarato illegittimo il preavviso
di fermo amministrativo emesso
da Equitalia a causa del mancato pagamento delle tasse automobilistiche da
parte di un Contribuente. L’illegittimità del preavviso di fermo, in questo
caso, nasce dall’assenza di un comunicato da parte di Equitalia
di notifica dell’avvio del procedimento.
Senza considerare l’esagerazione di
disporre un fermo amministrativo a fronte di un mancato versamento di poche
centinaia di euro.
Finalmente
i Contribuenti possono tirare un sospiro di sollievo, stanchi del modus
operandi di Equitalia, vedendo tutelati i propri
diritti, senza considerare che in questo periodo di difficile
congiuntura economica non è ammissibile che i contribuenti vengano intimiditi con avvisi di ganasce fiscali (spesso anche senza
notifica) con il
fermo su automobili, magari molte usate, per recarsi a lavoro, ledendo il
diritto alla libera circolazione.
I M U
IMU prima casa, decisione ai Comuni
Se abolire o meno l’IMU sulla prima casa spetta aiComuni, che possono farlo autonomamente da subito. Ad confermare che il Governo non intende prendere alcuna decisione in tema di imposta municipale unica – demandando la questione ai Sindaci – è il vice ministro dell’EconomiaVittorio Grilli rispondendo alla domanda : se vi fossero «iniziative volte ad escludere la prima casa dall’applicazione dell’IMU».
Più precisamente, Grilli ha dichiarato che «i Comuni, nell’esercizio della loro potestà regolamentare, possono disporre incrementi della detrazione per abitazione principale (pari a 200 euro) fino a concorrenza dell’imposta dovuta, esentando nei fatti l’immobile da imposizione».
CARACQUA
Caro acqua: +24,5% in 5 anni-L'acqua è un bene sempre più prezioso, e caro: +24,5% negli ultimi 5 anni.
LATINA è la città in cui l'acqua per uso domestico costa di più, con una spesa media annua di 295€, ben 80€ in più di quanto la si paga a Rieti, città in cui il servizio costa meno a livello regionale, addirittura 185€ in più di quanto la si paga a Isernia, città in cui il servizio costa meno a livello nazionale. Per quanto riguarda la provincia di Latina avremo ( presto?) ancora ulteriori aumenti? Infatti se non viene modificata una delibera regionale, temiamo che sarà proprio così. Nei prossimi giorni vi faremo sapere!
LATINA è la città in cui l'acqua per uso domestico costa di più, con una spesa media annua di 295€, ben 80€ in più di quanto la si paga a Rieti, città in cui il servizio costa meno a livello regionale, addirittura 185€ in più di quanto la si paga a Isernia, città in cui il servizio costa meno a livello nazionale. Per quanto riguarda la provincia di Latina avremo ( presto?) ancora ulteriori aumenti? Infatti se non viene modificata una delibera regionale, temiamo che sarà proprio così. Nei prossimi giorni vi faremo sapere!
Cittadinanza Italiana
matrimoni, da giugno decidono i prefetti-Sono circa 20mila gli stranieri che ogni anno prendono la cittadinanza italiana perché sposati con italiani. Dal primo giugno l'esame delle domande, finora gestito a livelle centrale dal ministero dell'Interno, verrà affidato alle Prefetture.
ENRICO BONDI
Enrico Bondi, l’uomo candidato al ruolo di commissario straordinario per la spending review, vede così confermata ancora una volta la sua fama di risanatore, prima dei grandi gruppi italiani, e ora del bilancio pubblico. Vicino allo sbarco in Fiat alla fine del 2002, prima c’era stata la breve permanenza (terminata a febbraio 2003) alla guida di Premafin e della Sai, impegnata nella fusione con Fondiaria. Da Salvatore Ligresti, Bondi era stato chiamato nell’agosto 2002, quando aveva lasciato dopo 13 mesi l’incarico di amministratore delegato in Olivetti-Telecom, voluto da Marco Tronchetti Provera a seguito dell’acquisto del controllo da Roberto Colaninno ed Emilio Gnutti.
Laureato in chimica, 78 anni, Bondi ha sempre mantenuto un basso profilo con poche esternazioni alla stampa. Alto, magro, riservato, si è spesso presentato come «un chimico, non esperto di scienze economiche». E proprio nella chimica, quella di Montedison, ha giocato quella che è stata, insieme a Parmalat, la sua sfida più importante. Dopo un passato alla Snia e alla Gilardini (allora della Fiat) fu chiamato da Enrico Cuccia a salvare la società di Foro Bonaparte sull’orlo della bancarotta per il crac Ferruzzi. Lontano dai riflettori, in perfetto stile Mediobanca, Bondi risale la voragine dei conti fallimentari.
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