Amministratore Antonio Alla
Rinascita Terracina: BERLUSCONI 14° Prima di entrare in politica
Rinascita Terracina: BERLUSCONI 14° Prima di entrare in politica: quale corrispettivo della erogazione da parte dell'Ente Regione ad esso Verzè del predetto residuo contributo”. Nella sentenza è scrit...
BERLUSCONI 14° Prima di entrare in politica
quale corrispettivo
della erogazione da parte dell'Ente Regione ad esso Verzè del predetto residuo
contributo”. Nella sentenza è scritto anche di “sorprendenti circostanze
attraverso le quali l’ente di don Verzè era riuscito ad ottenere la qualifica di
“istituto scientìfico”, del fatto che l’imputato era “strettamente legato agli
ambienti della Democrazia cristiana, ma egli aveva dimostrato di esercitare (anche)
una notevole influenza sulle pubbliche autorità”. E dopo una minuziosa
ricostruzione dell'intricato tentativo di corruzione dell'imputato nei
confronti dell’assessore Rivolta, il Tribunale conclude: ll reato commesso da
don Verzè non poteva essere considerato lieve, se valutato nel quadro delle
circostanze in cui era sorta e si era sviluppata l’inìziativa di costruire
l'Ospedale San Raffaele. Da questo punto di vista, don Verzè doveva essere
ritenuto un imprenditore abile e spregiudicato, inserito in ambienti finanziari
e politici privi di scrupoli sul piano
etico e giuridico penale.”
Comunque nessuna preoccupazione. Gli strascichi scaturiti
dallo scandalo Milano 2/San Raffaele non approderanno a sentenze di condanna
definitive. Tra archiviazioni, stralci, rinvii a giudizio, ricorsi, assoluzioni,
prescrizione, di reati, se la cavano il rettore Schiavinato, i sindaci Rosa e
Turri,lastessa Edilnord, e pure don Luigi Verzè, che si vedrà risparmiato, per
intervenuta prescrizione, la condanna subita in primo grado per “tentata
corruzione”. Gli antesignani del loro amico Silvio Berlusconi. Per l’agiografia
berlusconiana, la costruzione della città satellite Milano 2 sarebbe stato il
primo“miracolo” compiuto del superinprenditore fattosi da solo il quale, senza
disporre di capitali e col solo ausilio della sua straordinaria genialità,
sarebbe riuscito a edificare dal nulla l’avventuristica cittadella. Come
abbiamo visto non è proprio per niente così. Non abbiamo detto, anche se
qualcosa si può già ben capire da quanto sopra, che tutta l’operazione, Milano 2 e Ospedale San Raffaele, è stata esclusivamente
una grandiosa opera di corruzione a tutti i livelli. Dopo i giornali locali se
ne sono occupati anche diversi giornali nazionali: Il Manifesto nell'agosto
1973 (I mille volti della speculazione edilizia...); il settimanale il Mondo
del 4 ottobre 1973 (Le rotte di cemento); l’Avanti, che nel dicembre 1973
informa dell’inchiesta del Pretore di Monza sul dirottamento dei voli; il Corriere
della Sera il 18 aprile 1974 sul tentativo di corruzione nei confronti
dell'assessore regionale alla Sanità Vittorio Rivolta; il Giorno, che il 25
giugno 1974 informa di 14 avvisi di procedimento a ex consiglieri del Comune di
Segrate (poi retto dal commissario prefettizio)
ancora il Giorno il 27 giugno 1974 che scrive che “il commissario prefettizio
dott. Ajello si è rifiutato di firmare le tre licenze (le ultime) richieste
dall’impresa costruttrice di Milano 2, perché Sono in contrasto con le norme di
rispetto cimiteriale; il settimanale milanese l’Ambrosiano, che nel dicembre
1974 scrive che i cittadini di Segrate accusano la Edilnord di aver ottenuto,
con abusi e irregolarità, il dirottamento degli aerei. “...Nello scandalo di
Milano 2 sono coinvolti i partiti politici che vanno per la maggiore, uomini
politici di grosso e piccolo calibro, e persino un prete spretato,direttore
della clinica San Raffaele che è specchietto
per le allodole al servizio della Edilnord;
il Corriere della Sera del 12
febbraio 1975 che scrive che sono stati indiziati di reato per una serie di
illeciti l’ex sindaco di Segrate, il Dc
Gianfranco Rosa, il legale rappresentante della Edilnord, Giorgio Dall'Oglio
(che è il fratello della prima moglie di Berlusconi), e il direttore dei lavori
della stessa Edilnord; il Corriere d'lnformazione del 20 marzo 1975, che scrive
sulla sospensione, da parte del commissario prefettizio dott. Ajello, della
concessione delle licenze di abitabilità nelle nuove case di Milano 2; il 20
giugno 1975 il Corriere della Sera informa che la “Pretura penale ha deciso di
trasmettere alla Procura della Repubblica tutti gli atti relativi al generale Paolo Moci, direttore di
Civilavia.”; e ìnfine il Giorno del 13 giugno 1975 dove, sotto il titolo “Milano
Uno Due Tre”, Giorgio Bocca scrive: “Storie di astuzie, corruzioni, raggiri,
guadagni giganteschi. Tutto risaputo, sperimentato: i comitati locali che
nascono battaglieri, decisi a fare i conti in tasca al padrone amministratore e
dopo due anni sono già addomesticati...”.
Rinascita Terracina: BERLUSCONI 13° Prima di entrare in politica
Rinascita Terracina: BERLUSCONI 13° Prima di entrare in politica: un “Comitato intercomunale antirumore”, in sigla CIA, che come nome è niente male. Il Comitato,alla guida di un ambiguo personaggio, tale...
BERLUSCONI 13° Prima di entrare in politica
un “Comitato intercomunale antirumore”, in sigla CIA, che
come nome è niente male. Il Comitato,alla guida di un ambiguo personaggio, tale
Marcello Di Tondo, riesce ad attirare come alleati anche otto comuni dell’hinterland
settentrionale: Brughiero, Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese,
Cassina dè Pecchi, Carugate, Pussero e Pessano con Bornago. A Roma il
berlusconiano CIA ha un santino in paradiso nella persona del deputato Dc
Egidio Carenini (futuro “fratello” di Berlusconi nella Loggia P2 e intimo amico
del Venerabile maestro Licio Gelli). Il
13 marzo 1973 la direzione di Civilavia convoca un vertice sulle rotte da
Linate, dove partecipano l’on. Carenini, esponenti del CIA, del CAS, i
direttori dei quattro ospedali dei comuni settentrionali, funzionari del ministero
della Difesa responsabili del controllo aereo, dirigenti dell’Alitalia e don
Luigi Verzè in persona. Secondo un esponente del CAS, nel corso di tale
riunione vengono utilizzate carte topografiche per Segrate e Pioltello risalenti
al 1848, mentre per Milano 2, che è edificata solo al 25%, compete come se la
cittadella fosse già stata ultimata.
Il 30 agosto 1973 Civilavia emette il “Notam A235/73”, che
entra in vigore il 15 settembre. La nuova rotta degli aerei ha la prioritaria cura
di evitare l’area Belusconi/don Verzè, ma con la nuova direttrice va a passare
proprio sopra il municipio di Segrate, peggiorando l’inquinamento acustico anche
nei comuni di Pioltello, Linito e San Felice. Gran festa dell'EdiInord,
celebrata da un volantino dell'Associazìone dei residenti di Milano 2 che
celebra l’avvenimento. Ma nella vittoria ci sono anche i fregati, che sono gli
otto comuni alleati. Costoro accusano l’Edilnord/Milano 2 strumentalizzazione
per interessi di parte. ll fatto è che penalizzati, e fortemente, sono pure i
piloti degli aerei. La vicenda assume sempre più i connotati dello scandalo, al
punto che la stampa locale scrive: “Dirottamenti aerei col sistema della mafia”.
Bisogna dire che ci avevano centrato.
Partono varie denunce contro i dirottamenti, mentre
l'Edilnord prosegue il suo incessante lavoro manipolatorio. Verso la fine del
1973 viene fatto circolare un ponderoso “studio scientifico” sul problema delle
rotte, attribuito al prestigioso Politecnico di Milano. L’imparziale” studio
indica nell'ultimo “Notam” del 1973 la “soluzione ottimale” per l’ area di
Milano 2/Ospedale di don Verzè. Qualche mese dopo la presidenza del Politecnico
scoprirà che lo studio era stato commissionato proprio dalI'Edilnord, con
“incarico privato” a un gruppo di docenti dell'Istituto capeggiati dall’ing. Giovanni
da Rios. I docenti coinvolti nella truffaldina iniziativa si vedranno
costretti, per evitare l’espulsione dall’istituto, a pubbliche scuse e ad
eliminare dallo studio pro-Edilnord ogni riferimento al Politecnico.
Ma siccome non tutte
le ciambebelle riescono col buco, tutta la questione dei dirottamenti finisce
nelle Preture. Il direttore generale di Civilavia, il generale Paolo Moci,
viene condannato dal Pretore di Monza, mentre viene disposto Io stralcio dal
procedimento di alcuni atti di ben diversi reati: abuso d’ufficio, omissione di
atti d’ufficio, corruzione, a carico del rettore dell’Università Statale Giuseppe
Schiavinato, del sindaco di Segrate Gianfranco Rosa, dell`assessore regionale all'Ecologia
Filippo Bertani e di don Luigi Verzè. Il 18 giugno 1975 il Pretore di Milano,
in una seconda sentenza a carico di Paolo Mocci, manda la questione delle rotte
alla Procura della Repubblica per competenza, “in quanto è chiara la
connessione tra tali fatti ed eventuali fenomeni di speculazione e di illeciti
comportamenti da parte di pubblici amministratori (e di altri)...Perché è certo
che (la modifica delle rotte) portò rumorosità su paesi densamente abitati, e
inoltre perché si sospetta che mutamento delle rotte e conseguente inquinamento
acustico furono conseguenza di illeciti di grandi implicanti responsabilità di pubblici
amministratori Il 3 marzo 1977 la Seconda sezione penale del Tribunale di
Milano riconosce l’imputato don Luigi Verzè colpevole di istigazione alla corruzione” per avere, quale
Presidente dell°Ospedale San Raffaele, con a tti idonei diretti in modo non equivoco
ad indurre il dottor Riivolta , assessore alla Sanità della Regione Lombardia,
a compiere atti contrari ai doveri del proprio ufficio, promesso di corrispondergli
il 5 per cento sul l’ammontare del residuo contributo pari a l.500.000.000
circa,
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